28 Gennaio 2021

Buyer personas: cosa sono e come si definiscono

Una delle azioni fondamentali alla base di ogni strategia di marketing è la definizione di un target. Il target consiste nella porzione di pubblico a cui un’impresa si rivolge, il destinatario finale della propria offerta. Conoscere il proprio interlocutore è necessario per dar vita ad una relazione vantaggiosa e duratura, pertanto identificare il proprio pubblico è fondamentale non solo da un punto di vista strategico, ma anche operativo. Necessarie per la definizione del proprio target sono le buyer personas, che non hanno solo lo scopo di definirlo, ma anche quello di conoscerlo nella maniera più approfondita possibile.

Cosa sono le buyer personas

Le buyer personas non sono altro che profili definiti dall’azienda, che identificano il cliente tipo di un servizio o prodotto specifico. Sono frutto dell’unione di dati reali e di caratteristiche ideali. La loro utilità deriva dal fatto che possono supportare e far crescere un business sotto numerosi aspetti.

Ma come può questo strumento del marketing essere di supporto alla tua struttura ricettiva? 

Creare delle buyer personas può aiutarti a conoscere meglio i clienti attuali e a intercettare e acquisire una nuova porzione di pubblico. Inoltre, sono numerosi i vantaggi che la creazione di questi profili può portare, e andiamo qui ad elencarli:

  • Rappresentare un cliente in target permette di comprendere in modo più puntuale quali siano le attività che possono essere funzionali ad un miglioramento della customer experience e del customer journey;
  • Creare personas può aiutare ad individuare eventuali punti deboli o aspetti carenti del tuo prodotto; 
  • Delineare un acquirente tipo permette di strutturare una comunicazione in linea con il suo profilo, e dunque maggiormente efficace.

Non esiste un numero definito di profili da dover creare, poiché ciò può variare da impresa a impresa. La definizione di buyer personas può dipendere da diversi fattori, fra cui il numero di servizi o prodotti offerti o dalle differenze del pubblico a cui ci si rivolge

Come si creano le buyer personas

Le buyer personas vengono create sfruttando principalmente due tipologie di informazioni

  • Dati socio-demografici
  • Dati psicografici 

All’interno della categoria dei dati socio-demografici dovranno essere presenti il nome e il cognome del cliente (seppur fittizi), l’età, il luogo di residenza, il livello di educazione, lo stato familiare e la fascia di reddito a cui il soggetto appartiene. Queste informazioni solitamente sono accompagnate da una foto che possa rappresentare il profilo creato e, a volte, da una citazione che possa sintetizzare in poche righe chi sia questo cliente.

Per quanto riguarda i dati psicografici invece, in questo secondo gruppo saranno racchiusi i valori, lo stile di vita, gli hobbies e le inclinazioni caratteriali. In questa sezione dunque sarà importante inserire informazioni quali le attività svolte dal soggetto e il suo grado di utilizzo della tecnologia e dei social.

Conoscere a fondo il carattere e le occupazioni di un soggetto permetterà di distinguere i differenti segmenti anche sulla base di differenti abitudini di consumo o di stato sociale. Inoltre, all’interno della categoria sarà fondamentale includere i timori e le preoccupazioni del soggetto, necessari per comprendere cosa possa spingere un consumatore a scegliere te e la tua offerta

esempio di buyer personas

Come reperire i dati necessari

Per raccogliere le informazioni funzionali alla creazione di questi profili, sarà necessario effettuare ricerche di tipo qualitativo e di tipo quantitativo.

Ricerche qualitative

Questa prima tipologia comprende le interviste fatte ai propri clienti e le attività di brainstorming con il tuo team, che può essere in grado di rispondere a specifiche domande sui consumatori.                                                                                                           

Ricerche quantitative

A questo secondo gruppo fanno riferimento i questionari, gli insight derivanti dalle pagine social come FacebookInstagram e gli analytics del proprio sito web. Inoltre, una particolare attenzione andrebbe rivolta ai dati disponibili all’interno del proprio gestionale. È possibile inoltre attingere a report e rilevazioni di tipo demografico svolte dagli enti di ricerca e dunque facilmente reperibili.

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